Boom Bio: per i supermercati la fetta più grossa

Un balzo in avanti del 20% per il biologico italiano. Sono i dati che ha diffuso il 7 agosto il ministero delle politiche agricole citando il rapporto “Bio in cifre” realizzato da Sinab, il Sistema di Informazione nazionale sull’agricoltura biologica. In Italia sono aumentate le superfici coltivate senza l’ausilio della chimica. Secondo Maurizio Martina nell’ultimo anno sono stati convertiti al biologico più di 300.000 ettari e sono aumentate del 20% anche le aziende bio. I settori agricoli più toccati da questa trasformazione sono quello degli ortaggi, al primo posto, seguito da: cereali, viti e olivi. Ma il boom del biologico non è una prerogativa solo italiana.

Secondo l’Agence Bio, che si occupa della promozione dell’agricoltura biologica in Francia, tra il 2015 e il 2016 i campi coltivati senza chimica sono aumentati del 17% e le aziende agricole del settore sono il 10% in più rispetto allo scorso anno. Questa crescita ha avuto ripercussioni anche sul mondo del lavoro: gli impiegati nel settore aumentano in media dell’8% all’anno. Anche la Germania non è da meno, secondo gli ultimi dati del BOLW (Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft), la superficie bio nel Paese ha superato il milione di ettari, con un aumento del 9% rispetto al 2015.

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Crescono le produzioni bio come cresce la domanda di questi prodotti. In Francia e Germania le vendite aumentano del 15% all’anno. Secondo i dati dell’Osservatorio Ismea-Nielsen nel primo semestre del 2016 in Italia si registrava un aumento delle vendite di prodotti bio anche nella grande distribuzione: più 20% rispetto all’anno precedente. L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, infatti, ha registrato una crescita generalizzata in tutti i canali: dai supermercati, agli iper, fino ai discount. Il rapporto 2016 di Bio Bank, la banca dati del biologico in Italia, descrive la crescita di interesse da parte della grande distribuzione. Secondo i dati del censimento dal 2001 al 2015 l’offerta di prodotti bio che riportano la marca dei supermercati è quadruplicata e ormai quasi tutte le catene hanno una loro linea dedicata al bio. Da 9 nel 2001 si è passati a 22 catene di distribuzione con prodotti biologici. Gli stessi supermercati e negozi specializzati sono in aumento. Secondo Nielsen, che si occupa di ricerche di mercato, le vendite di prodotti bio nella grande distribuzione, da marzo 2016 a marzo 2017, hanno superato il valore di un miliardo di euro, e sono in crescita rispetto all’anno precedente.

Le aziende con vendita diretta, secondo i dati di Bio Bank, dal 2011 al 2015 sono aumentate del 14%. Nello stesso periodo i mercatini di produttori sono cresciuti solo del 4% e i gruppi di acquisto solidale del 2. Per i piccoli produttori l’accesso al mercato è ancora difficile e avviene principalmente attraverso la vendita diretta, la trasformazione o i gruppi di acquisto.

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