Appuntamento nel Somerset

Non si può conoscere il vero sapore di un fagiolino finché non lo si vede crescere, allungarsi e maturare sulla pianta, finché non lo si raccoglie con le proprie mani. Chris e Cordelia conoscono questo sapore per ognuna delle verdure che coltivano, e anche molto bene. La loro piccola “farm” nel Somerset inglese non è una fattoria come ce la possiamo immaginare. Non c’è una grande casa patronale e non ci sono distese di campi quasi a perdita d’occhio. La loro fattoria non ha grandi stalle e fienili.

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I loro 18 acri, circa 7 ettari per noi, si trovano su un terreno leggermente collinare e comprendono tre zone coltivate a orticole, un bosco, due pascoli e una piccola area camping per chi ama la natura. Il sogno di Cordelia e Chris si chiama Vallis Veg e si è concretizzato 16 anni fa, quando sono riusciti ad acquistare la loro terra. Vivono con la più piccola dei loro figli, Alexandra di 11 anni, nella casa temporanea che hanno costruito loro stessi. I tre figli più grandi sono all’università.

Il simbolo commerciale di Vallis Veg lo ha disegnato Cordelia ed è una gemma che esce dal terreno, un po’ come il loro sogno, diventato concreto. La sveglia è alle 5 tutte le mattine ma oltre al lavoro dei campi ci sono altre attività che li tengono occupati: le ordinazioni via internet, le prenotazioni del campeggio, la comunicazione, i social network. Vallis Veg, infatti, prepara cassette di verdura personalizzate per i suoi clienti, oltre a partecipare ai classici mercati e alla Food Assembly, un mercato a filiera corta nella vicina città di Frome.

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Mai stereotipi sono più sbagliati quando si dice che in Gran Bretagna si coltivano solo patate. Nei campi di Chris e Cordelia crescono anche fagiolini, pomodori, sedano, insalate, carote e melanzane. Tutto quello che viene prodotto segue i principi dell’agro ecologia, dell’agricoltura che sposa i principi dell’ecologia. La tecnica antica della rotazione dei terreni è ancora attuale, si coltivano solo prodotti di stagione e si diversificano le colture per non sfruttare il terreno. Pesticidi e fertilizzanti sono banditi, l’unica cosa che non può mancare è il compost: centrale, fondamentale per rivitalizzare il terreno.

I principi dell’ecologia sono anche un modo per non sprecare: l’energia che serve alla famiglia viene prodotta da pannelli fotovoltaici sul tetto, le verdure non commercializzabili vengono mangiate, date agli animali o utilizzate per produrre il compost. Chris e Cordelia hanno lasciato la loro “vita precedente” per diventare contadini. Sono parte della nuova generazione di contadini che ha lasciato le città, i lavori d’ufficio per ritrovare il contatto con la terra. Non è solo qualcosa di filosofico o spirituale, ma si tratta di una scelta molto politica: essere in grado di uscire dalla solita logica del consumatore che non conosce il valore di quello che compra. Chris e Cordelia non sono gli unici. C’è anche chi come Alexa ha lasciato la sua attività di artista a tempo pieno per comprare una fattoria nel Dorset e praticare agricoltura biologica, oltre ad ospitare residenze di artisti. Quello del ritorno alla terra è un fenomeno diffuso in tutta Europa, e anche in Italia. Si creano sempre più spesso comunità di agricoltori che si organizzano in modo da sostenersi a vicenda e da creare un rapporto inedito con il consumatore, quasi un dialogo. Nella prossima tappa di questo viaggio scopriremo quanto sia importante l’attivismo per i contadini 2.0.

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